La nave.
Aprile 22, 2008 di Sakura
Ho il mal di mare, e so di non soffrirlo. E’ tutta colpa della terra ferma, di questa mia isola che devo abbandonare, lo faccio per amore e ne sono convinta. Tutto si muove, la mia vita ha ricevuto un enorme scossone e si muove come il pac nel mare del Polo, e io sto cercando di saltare da un posto all’altro senza cadere nell’acqua. Che circonda me e quest’isola che non ho mai abbandonato e che lascerò per sempre, tornerò da turista, straniera nella mia terra. Ho paura di perdere le mie radici, persino di prendere una nuova inflessione nella mia parlata di non avere più contatti con quella cultura a cui sono tanto legata. E’ piccolo il mio mondo fatto di certezze e la fuori c’è tanta incertezza, riuscirò a non sparire inghiottita dalla grande massa? Sono forse troppo fragile e inadatta, mi sento piccola e solo il calore dell’amore di quel bellissimo uomo che il mio compagno mi ha dato la forza per fare la valigia. Si, quella valigia che fisso ogni tanto e che capisco farò un ultima volta per uscire per sempre da casa dei miei e andare a vivere con lui. Dopodomani c’è una nave in porto che mi aspetta e una macchina piena delle mie cose che dovrò guidare fino a destinazione, dove mi aspetta non un traguardo ma una nuova partenza, quella di una vita a due.

Vorrei che quella nave ora ti riporti presto indietro!